giovedì 1 settembre 2011

Il Milano Doria di Saizeriya

Saizeriya è una catena di ristoranti pseudo-italiani che per i più non ha bisogno di presentazioni.
E il suo simbolo, il suo piatto ninki number 1 è il cosiddetto Milano-fuu Doria (ミラノ風ドリア), doria stile Milano, una specie di sformato che non c'entra nulla né con Milano, né con la Doria dei biscotti. Doria è come i giapponesi chiamano una specie di sformato di riso, che in questo caso sembra contenere zafferano, da cui forse la denominazione. Ringrazierò chi mi saprà dare maggiori informazioni. Per modo di dire, non è che me ne sbatta più di tanto.
Qualche tempo fa mi capitò di vedere una trasmissione televisiva estremamente cogliona (non è che la TV faccia cagare solo in Italia) dove i piatti di Saizeriya venivano sottoposti all'assaggio di un pool di esperti cuochi, che davano un giudizio impietoso all'occorrenza, mentre un alcuni rappresentanti della famosa catena gioivano o si disperavano a seconda del verdetto.
La pastasciutta ottenne pessimi risultati perché giudicata scotta. E qui dovrei però spezzare una lancia a favore di Saizeriya, perché i giapponesi non riescono a immaginare la pasta che non sia al dente. A loro piace il cosiddetto hagotae (歯応え), la sensazione di masticare qualcosa di duro, o anche colloso. Dategli un gommosissimo panino all'olio decongelato al microonde, e saranno al settimo cielo. Ma sappiate che alcuni di loro sostengono che gli spaghetti in Italia fanno schifo, solo perché a volte gli capita di mangiare qualcosa che non sia al dente come vorrebbero loro. E se avete un compagno/a giapponese, provate a togliere gli spaghetti n.1 dal fuoco dopo più di 4 minuti di bollore, e vi romperà i maroni per una settimana per dirvi quanto erano scotti.
Il doria invece no. Il giudizio del pool di esperti era stato il massimo dei voti all'unanimità. Io mi ricordavo di aver mangiato tante volte questo doria, ma mica perché era buono, ma solo perché costava poco: 299 yen.
E oggi che a pranzo mi trovavo da Saizeriya, ricordando la trasmissione mi è saltato in testa di ordinarne uno.
Ma che sto a perdere tempo a descriverlo? Diciamo che ha esattamente lo stesso sapore di quello che si può immaginare, abbastanza buono ma niente di speciale, il riso è scotto, tutto sommato non male il contrasto tra il sugo saporito e la nullità del riso, che di zafferano (sempre che sia zafferano) ha solo il colore un po' sbiadito. Ma che cosa possiamo pretendere per 299 yen? Lo promuovo, ma con 7 e non con 11 come quei cuochi dei miei stivali.

1 commento:

  1. "...ma mica perché era buono, ma solo perché costava poco: 299 yen." Sei un grande!!!!

    Continua ad allietarci, SirDiC!!!!

    Ciao

    Alberto

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...