mercoledì 14 settembre 2011

Chips di Goya

Il Goya, in inglese bitter melon, in italiano boh, è una pianta delle Cucurbitacee il cui frutto è simile a un grosso cetriolo bitorzoluto e ha un sapore amaro. In Giappone pare che fino a non molto tempo fa fosse pressoché sconosciuto eccetto che in poche zone; ora, oltre a trovarsi comunemente nei supermercati, viene coltivato nei vasi e fa bella mostra di sé nelle strade delle zone residenziali, sempre piene di vasi di fiori e ortaggi che se lo facessero da noi sarebbero multe per occupazione di suolo pubblico. La polpa del frutto è spugnosa e di solito si elimina per mangiare solo la buccia. In cucina è conosciuto soprattutto per il Goya Chanpuru, un piatto originario di Okinawa che prima o poi mi deciderò a preparare. Ma oggi mi sono limitato a friggerlo per finire, una volta per tutte, l'olio di colza scaduto il lontano agosto di due anni fa. E che cavolo.
Ricordo che avevo fatto una volta le frittelle -o meglio le chips- solo con la buccia, non erano venute croccanti ma non erano male. Poi mi sono imbattuto in una ricetta secondo la quale la polpa spugnosa non andava rimossa. Approfitto quindi di un'operazione in meno per risparmiare tempo prezioso.
Dunque sezioniamo un bel goya. Vediamo la polpa spugnosa che contiene i semi.
Senza svuotare il frutto lo affettiamo più o meno in questo modo
e friggiamo nell'olio
Aspettando che le chips diventino croccanti cominciano a bruciacchiare. Le togliamo dal fuoco, rassegnati.
Secondo la pubblicità, l'olio di colza dovrebbe garantire un fritto leggero e senza olio. Vorrei proprio capire come. In effetti è un olio dalle qualità così straordinarie che si può usare anche per il trattore. Ma l'altra volta non facevano così schifo, ma perché?
Dopo pochi anellini comincio a stare male, ma non li posso sprecare, li ho fritti con tanto amore in tre turni impiegando un sacco di tempo. Ma le frittelline non hanno apprezzato e sembrano spugne intrise di nafta.
Le mangio tutte e poi bevo una limonata. La prossima volta farò il Goya Chanpuru.

5 commenti:

  1. Grazie per essere venuti numerosi, posso chiedervi qual buon vento vi ha portato qui cercando i Goya? Qualche mezzo di comunicazione molto seguito ne ha parlato? Volete sapere qualcos'altro sul goya?

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  2. ciao.si certo, sono curioso di provare il goya ma non riesco a trovare i semi, sembra che in italia sia sconosciuto

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  3. Non so se te li fanno importare, se puoi verificare che non ci sono problemi te ne mando una bustina (però in cambio mi dici da quale trasmissione o rivista hai saputo del goya :p )

    Se poi qualche rivenditore con la licenza di importazione volesse
    provare a venderli, per me sarebbe molto semplice mandarli con le carte in regola.

    Comunque ora non è periodo, come tutte le altre piante del genere si seminano in primavera per raccogliere in estate. La coltivazione è simile a quella dei cetrioli, hanno bisogno di molta terra altrimenti vengono piccoli, e una rete alta su cui arrampicarsi.
    Se vuoi contattarmi scrivimi a info chiocciola sirdic.com

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    1. Salve ho sentito dire che questo'ortaggio fa benissimo alla circolazione sanguigna ed elimina le tossine mi piacerebbe avere i semi ma non so come fare mi potreste aiutare.

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  4. Qui c'e' qualcuno che li vende.
    http://www.okinawa-shop.jp/en/vegetable-seeds-c-18/shima-gokoro-goya-seeds-p-154

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