mercoledì 20 aprile 2011

Pranzo paranormale da Masamichi

All'una del pomeriggio devo essere alla riunione di un gruppo di studio vicino all'aeroporto di Haneda. Sono solo e posso mangiare dove mi pare, entro quindi in questo ristorantino di ramen chiamato Masamichi.
Chiedo se ci sia qualche piatto consigliato.
"Ramen?" mi chiede la tardona del locale.
Certo, che cavolo pensi che sia venuto a mangiare qui?
"Allora ci sono solo gli Shoyu ramen".
E allora vada per quelli.
La tardona mi porta un bicchiere d'acqua e durante l'attesa ne bevo un po'. Mi giro un momento per vedere dove si trova il dispenser dell'acqua che mi servirà dopo. In un battibaleno la tardona prende il bicchiere e me lo riempie ancora, anche se era già mezzo pieno. Complimenti per l'intuizione.
Poi arrivano i ramen.
Sono simili ai ramen Iekei, tonkotsu-shoyu, con la differenza che non si può scegliere la cottura e la densità del brodo. Il brodo ricorda i ramen di Matsunamiya.
Il condimento è quello tipico, a parte una cosa gelatinosa sospetta che sembra sputo. Non è che la tardona ha capito come la chiamo nei miei pensieri e si è vendicata? Comunque la schifezza  me la mangio in un boccone e non dà più fastidio. La carne è buona e i noodles non sono troppo sottili e hanno il giusto grado di cottura.
Finisco di mangiare e mi giro per vedere dove sono i tovagliolini. Sono sopra il dispenser dell'acqua. Non ho voglia di alzarmi, ma la tardona sembra avermi letto nel pensiero e me li porta sul banco. Ormai non ci sono più dubbi: è una strega e ha poteri paranormali.
Esco dal locale per dirigermi al luogo dell'incontro, e dopo pochi metri schiaccio qualcosa di croccante. Mi fermo per controllare cosa ho calpestato, è un'arsella viva. O tardona, mi stai prendendo per il culo?

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