martedì 19 aprile 2011

Il museo del prosciutto

Questo e' un locale piu' o meno a meta' strada tra Yurakucho e Shinbashi, la patria dei salarymen che tornano dal lavoro.
Il museo del prosciutto. Il nome e' molto invitante e quindi decidiamo di entrare.
Prosciutti di tutti i tipi pendono dal soffitto, e nel banco siedono gruppi di persone davanti a piatti molto invitanti. Ci fanno sedere in un tavolo in disparte e per 10 minuti nessun cameriere ci caga. Poi, quando si decidono, finalmente possiamo ordinare.
Come antipasto prendiamo un prosciutto dato che siamo al museo del prosciutto, e ne scegliamo uno qualsiasi. Poi un pate', una pizza con le acciughe, pasta all'arrabbiata e una caraffa di vino della casa.
Il vino arriva con bicchieri normali come da foto. Vabbe' che e' il vino della casa ma non pensavo di berlo con quei bicchieri, sembra di essere a un picnic.
Il prosciutto e' buonissimo, pero' e' arrivato insieme a una schifezza di marmellata che nessuno ha chiesto.
Arriva anche il pate'. Una quantita' enorme che non mi aspettavo, tanto che non bastano i crostini per mangiarlo tutto e l'ultimo bisogna mangiarselo senza pane e alla lunga viene la nausea.
Niente foto per la pizza e la pasta all'arrabbiata perche' tanto sono solo una comunissima pizza e una comunissima pasta all'arrabbiata.
La pizza e' fatta bene, devono avere il forno a legna. Le acciughe forse sono un po' troppe e si sentono molto. E' qui che la mia dolce meta' comincia a stare male. Alla prima fettina di pizza deve uscire a prendere aria. Finisco io la pizza e nel frattempo arrivano gli spaghetti all'arrabbiata che sono un concentrato di aglio crudo e olio. Buona la prima forchettata, poi arriva la nausea anche per me. Non vedo l'ora di andarmene ma non mi do per vinto: accelero il passo e finisco tutto nel minore tempo possibile.
Chiediamo il conto e ancora per 10 minuti nessun cameriere ci caga. Poi finalmente conquistiamo la liberta'.

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