lunedì 21 marzo 2011

La pagina

La Pagina, chissà chi ha dato un nome così strano a questo locale. Pagina di che cosa? di menu? Boh! Poco importa, andiamo oltre ed entriamo. Per arrivarci ci siamo fatti un giretto a Kanda, nella zona dove proprio non c'è nulla da vedere, dove se non ti ci portano non andresti mai. Una scalinata proprio nel marciapiede conduce al piano di sotto dove, seminascosto, giace questo ristorante di cucina italiana, ai suoi ultimi giorni di vita perché ne è stato deciso il trasferimento a Saitama. Entriamo, non c'è un cane, e ci fanno accomodare al tavolo più in fondo. Arriva subito il menu delle bevande, e non sappiamo cosa scegliere non sapendo ancora cosa ci sia da mangiare. Ma stiamo al gioco e scegliamo a scatola chiusa.
L'Apritivo e l'Anarcorice non ci convincono. Prendiamo allora una caraffa di rosso, speriamo di non dovercene pentire quando ci porteranno il menu delle pietanze. Che arriva dopo 5 minuti. Perché c'è da aspettare così tanto se siamo gli unici clienti del locale?
Il cameriere ci avvisa subito che, a causa dell'imminente trasferimento, sono terminati alcuni ingredienti e certi piatti non sono disponibili.


Abbiamo già ordinato il vino rosso e quindi non mi va di prendere i Calamari alla Gliglia, quindi optiamo per un Antipasto Tosucana e le Verdure e Scamorza Alforno.
Per lo stesso motivo non mi va di prendere gli spaghetti al nero di seppia, la carbonara me la so fare anch'io e le Linguine alpesot Genovese sono terminate. La mia dolce metà prende le Tagliatelle con Salsa Pomodoro e Mazzarella, mentre io scelgo le tagliatelle al ragu' di anatra dal menu del giorno, scritto in una lavagnetta in un giapponese impeccabile.
Essendo le quantità molto abbondanti, su consiglio del cameriere prendiamo un solo antipasto e rinunciamo all'antipasto Tosucana, poi un secondo che ci dividiamo. Il brasato di manzo e' terminato, la trippa pure, siamo indecisi tra il Miare alla Gliglia, l'Agniello Alosto o Gliglia e una cotoletta alla milanese dal menu del giorno, e optiamo per quest'ultima.

Dopo neanche una mezz'oretta arriva l'antipasto. Buona la scamorza, ma in mezzo alla verdura fa capolino un famigerato bocciolo di okra, una schifezza mucillaginosa immangiabile, che finisce istantaneamente nel piatto della mia dolce metà.


Dopo un'altra mezz'oretta arriva la pasta. Prima le tagliatelle al pomodoro e mozzarella, in quantità minima perché il cameriere ci ha fatto la cortesia di dividercele in due piatti

e poi le tagliatelle al ragu' di anatra, buonissime.

Questa è la cotoletta, completa di osso e insalata

Comincio a preoccuparmi: siamo a oltre 8000 yen di conto e ho ancora fame. Prendiamo il menu dei dolci

e prendiamo l'assortimento di 5 dolci. Oggi vogliamo strafare. E infine il caffè. Non paghero' 400 yen per un espresso, la Camomirra e il Caffè Shecherato non mi ispirano, allora faccio il giapponese e prendo un cappuccino. Dopo cena. Eccoli.


E dopo aver sganciato la modica cifra di 10300 yen torniamo a casa, io con i crampi allo stomaco, desideroso di un umile piatto di pastasciutta da ingoiare intero.

6 commenti:

  1. A Kanda è dove ho provato pe l'unica volta gli inago :-) Una volta e mai più :D

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  2. Però anche voi, già che c'eravate potevate pagare il conto in Len.

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  3. Roberto: Non dirmi che non ti piacciono quei succulenti grillini! Come sono felice di non aver mai avuto l'occasione di assaggiarli :D

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  4. abbiamo pure ordinato Hachinoko... io non sono riuscito ad assaggiare... manco da ubriaco :-)))

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  5. Ehi ehi, guarda che il rosso sta benissimo con il nero di seppia! :p

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  6. @Bear: Grazie per il suggerimento, lo provero' :))

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